I dolcificanti artificiali sono innocui?

Cosa sono i dolcificanti artificiali?

I dolcificanti artificiali, detti anche edulcoranti, sono molecole in grado di stimolare i recettori del gusto dolce apportando, a differenza dello zucchero, poche calorie. Tra quelli maggiormente utilizzati ci sono l’aspartame, il sucralosio, la saccarina e l’acesulfame.

Il basso potere calorico degli alimenti con edulcoranti (bibite light, biscotti…) fa si che vengano etichettati come alimenti sani e utili per mantenere sotto controllo il peso. In realtà non è così, infatti utilizzare il dolcificante al posto dello zucchero o del miele non rende l’alimento migliore dal punto di vista nutrizionale.

Come possiamo verificarne la presenza negli alimenti?

È sufficiente leggere con attenzione la lista degli ingredienti. La presenza di dolcificanti viene indicata con il termine edulcoranti e/o con una specifica sigla, ad esempio E950 indica l’acesulfame mentre E951 indica l’aspartame.

Il consumo di dolcificanti artificiali è sicuro?

Quando quest’estate l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato l’aspartame come possibile cancerogeno, alcuni dubbi sull’effettiva sicurezza di questi additivi sono iniziati a diffondersi. In questo caso ci vengono in contro le norme europee che attraverso controlli periodici stabiliscono quali additivi possono essere utilizzati e in quali quantità.

I dolcificanti hanno degli effetti sulla nostra salute?

Sicuramente grazie a numerose ricerche sappiamo che gli edulcoranti non sono innocui, infatti il loro consumo è associato a

  • alterazione del gusto: l’utilizzo di dolcificanti rende meno sensibili alla naturale dolcezza degli alimenti per questo motivo nel tempo si vanno a prediligere alimenti sempre più dolci. Quindi anche in caso di dieta chetogenica l’utilizzo dei dolcificanti è sconsigliato perchè non si educa il palato ai veri gusti degli alimenti.
  • maggiore rischio di obesità: alcuni studi hanno dimostrato che il consumo di alimenti e bevande contenenti dolcificanti stimoli maggiormente il senso di appetito verso alimenti ad alto contenuto calorico
  • modificazione del microbiota: il consumo di dolcificanti altera la composizione del microbiota causando disbiosi e minore tolleranza verso il glucosio. In particolare, il sucralosio e la saccarina inducono un’alterata glicemia a digiuno.

Conclusioni

Sostituire zucchero e miele con i dolcificanti non ha alcun senso; quello su cui bisogna lavorare è abituare il palato a gusti meno dolci.

Come?

  • riducendo gradualmente l’aggiunta di zuccheri nel tè, nel caffè, nello yogurt, nei dolci prepararti in casa…
  • sostituendo zucchero e miele con alimenti naturalmente dolci come la frutta.

Qualche esempio…

  • Prova a dolcificare lo yogurt bianco con una banana schiacciata con la forchetta, un caco o una pesca matura tagliata a cubetti. Non solo sarà dolce, ma renderà maggiormente sazi grazie alla fibra presente nel frutto.
  • Nella preparazione di una torta prova a sostituire parte dello zucchero con la purea di 1-2 mele ottenuta grattugiandole o frullandole con il mixer.